mercoledì 14 dicembre 2011

Sostituire il display del notebook




Per sostituire il display del nostro portatile non è sufficiente solo il modello del notebook sul quale è installato il display, dovete anche smontare il pannello, leggere i di targa e acquistarne uno identico. Per fare questo dovete individuare sulla cornice plastica che contorna il pannello i tappi, generalmente in gomma, posti alle estremità. Questi sonosolo incollati, vi basterà fare leva con un piccolo cacciavite per toglierli. Sotto di essi sono presenti delle viti che dovrete svitare.


Usare un cacciavite a croce per allentare le viti che tengono ferma la cornice plastica e rimuoverla, successivamente





assicuratevi che il display che state acquistando corrisponda esattamente a quello che dovete sostituire, controllate bene le caratteristiche del display.


 Acquistato il nuovo display, montarlo al posto di quello vecchio dobbiamo nuovamente smontare tutto come abbiamo fatto prima.  Inoltre dovete anche staccare completamente il vecchio dallo scheletro di metallo che lo supporta. Prima di farlo, però, dobbiamo staccare i cavi che lo alimentano (sempre a notebook spento) In genere il display prevede un paio di cavi, 1 di alimentazione a due pin ed 1 di segnale dati video rappresentato da una piattina molto grande.
Riattaccare i due cavi (alimentazioen e dati) fissatelo alla base dello scheletro e verificare prima se funzioni, infine fissare la cornice plastica con le dovute viti e gommini; lo schermo è sistemato.


Pubblico un video di youtube per la dimostrazione pratica se non vi chiaro qualcosa.







lunedì 12 dicembre 2011

Installare Windows 7 con la chiavetta usb

Installare Windows 7 con boot da chiavetta usb.


Verificare prima dell'installazione che il pc abbia i requisiti minimi per far girare windows.
 requisiti minimi per Windows 7:
- CPU da 1GHz. (32 o 64-bit)
- Memoria RAM da 1Gb
- 16Gb. di spazio libero su disco
- Scheda video con supporto per i DX9 e con almeno 128Mb
Per sicurezza prima di iniziare eseguire una copia di backup del Sistema Operativo.
Cosa serve per quest'operazione:
- Un dispositivo Usb (minimo 4 gb l'immagine di windows)
- l’ISO (immagine disco virtuale) d’installazione di Windows 7
-Un programma per estrarre l' .ISO di Windows 7: ad esempio 7Zip o WinRAR.
seguite questi passaggi,il tempo massimo è di mezz’ora,quindi non fatevi problemi di tempo.
- inserite la chiavetta USB
- aprite il prompt dei comandi (oppure cliccare su cerca, CMD) con privilegi di amministratore (Per gli utenti di Windows XP il prompt si trova andando su Start/Esegui/cmd mentre per gli utenti di Vista logo di Vista/Cerca (in basso a sinistra)/Esegui/cmd).
- Digitate “diskpart” e premere il tasto Invio
- Digitare “list disk” e premere il tasto Invio
Prendiamo nota del numero che il  sistema operativo ha assegnato alla chiavetta USB (esempio sarà identificato “Disk 1“)
- Digitate i seguenti comandi ricordando che dovete sostituire al numero “1″ quello corrispondente alla vostra penna USB:
* select disk 1
* clean
* create partition primary
* select partition 1
* active
* format fs=ntfs
* assign
* exit
- Inserite senza chiudere nulla il disco di installazione di Windows 7 (se avete scaricato la ISO dovrete masterizzarla su CD o DVD)
- Prendete nota della lettera assegnata al DVD e alla chiavetta USB (useremo “E” per il DVD ed “H” per la penna USB)
- tornate al prompt dei comandi e digitate:
- Digitate “E:cd boot” e premere il tasto Invio;
- Digitate “cd boot” e premere il tasto Invio;
- Digitate “bootsect.exe/nt60 h:” e premere il tasto Invio;
- Copiate tutto il contenuto del disco di Windows 7 nella penna USB ( servono almeno 4GB di memoria);
- Riavviate il PC;
Verso la fine del processo, entriamo nel BIOS ed impostate la penna USB come drive dal quale effettuare il boot; (per sapere quale tasto premere per entrare nel bios prima dell’avvio del sistema operativo, se con  F8, F10 o F12) e seguite le istruzioni per installare windows 7.

p.s. in caso tutto questo procedimento vi è troppo complicato ho messo un Link per un tool molto semplice nell' utilizzo.

domenica 26 settembre 2010

Dormire con il cellulare acceso fa male? ...e non solo!!

Dopo diverse ricerche effettuate hanno constatato che dormire con un telefono in camera da letto aumenta il rischio di malattie quali cancro e può provocare anche disturbi del sonno.

I cellulari (ed anche i cordless) emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta potenza, nella fascia dei 900 MHz – 2.4 GHz. Quella dei forni a microonde.
Recentemente sono stati accolti dalla comunità scientifica degli studi italiani sull’effetto dei cellulari nelle cellule tumorali del cervello.
Periodicamente i cellulari entrano in trasmissione, ed è dannoso trasportarli vicino al cuore, all’addome, agli organi vitali in genere.
La cosa peggiore che si possa fare è usarli in macchina, perché l’intensità di campo risulta moltiplicata.
Delle ricerche fatte in Inghilterra dimostrano che le radiazioni in macchina provocano uno stato di squilibrio mentale, ed un rallentamento delle reazioni peggiore di quelle dell’alcool.
I cordless hanno un livello d’emissione molto più basso, ma la vicinanza alla testa li rende comunque dannosi.
È ormai accertato che gli effetti sul cervello e probabilmente sugli altri tessuti sono cumulativi.
I danni sono irreversibili, e tante piccole esposizioni fanno l’effetto della classica goccia d’acqua.Ma il pericolo non viene solo da questi strumenti ormai inevitabili.
I piloni dell’alta tensione, i trasmettitori/ripetitori radio (compresi quelli del cellulari, della TV, della telefonia) creano un ambiente dannoso alla salute, detto elettrosmog.


Che fare?


Innanzitutto essere consapevoli del problema e delle sue conseguenze e cercare almeno di evitare magari seguendo delle regole salutari, sicuramente difficili da seguire:


1. Capire il livello d’inquinamento (elettrosmog) dell’area in cui si vive, e possibilmente fare pressione sulle amministrazioni per ridurlo.

2. Usare il cellulare appoggiato alla testa non più di 4 – 5 minuto al giorno.

3. non telefonare in auto, bus e treno: qui l'irradiamento è molto più potente

4. Usare i cellulari in viva voce, distanti dal corpo: in queste condizioni il rischio è enormemente minore. Almeno utilizzare le cuffie (soluzione però sempre ad alto rischio).

5. non tenerlo nella tasca dei pantaloni poichè l'irradiamento può avere effetti nefasti sulla fertilità maschile

6. tenerlo il più lontano possibile dal corpo durante l'invio di SMS

7. Non darli ai bambini.

8. Spegnetelo sempre durante la notte. Non depositarlo in prossimità della testa.















lunedì 8 febbraio 2010

Una risposta alla discarica: Un impianto di Biostabilizzazione

Che cosa è??!    

Selezione, differenziazione, biostabilizzazione dei rifiuti!



Le fasi della produzione



Ogni giorno, centinaia di tonnellate di rifiuti urbani arrivano in stabilimento: all'interno dell'area di conferimento, chiusa e mantenuta costantemente in depressione in modo da prevenire la fuoriuscita di odori, iniziano un percorso di rinascita e valorizzazione.



Pretrattamento


La prima fase è quella della triturazione a bassa velocità, alimentata mediante un trasportatore con tappeto in gomma trainato da catene. Il triturato viene caricato direttamente da una pala meccanica dopo la separazione delle frazioni non trattabili dalla linea e altrimenti recuperabili.



Biostabilizzazione

I rifiuti, una volta triturati e opputunamente deferizzati, sono trasferiti mediante un trasportatore a nastro nella sezione di biostabilizzazione, realizzata nel fabbricato adiacente. Un'altra pala meccanica provvede al rimepimento delle biocelle, costituite da camere in calcestruzzo armato. Ciascuna cella ha la forma di un tunnel cieco ed è dotata di un sistema di ventilazione integrato nel pavimento.

Una volta caricata la biocella, si chiude il portone scorrevole che assicura la tenuta, evitando così la dispersione di cattivi odori.



L'aria di processo viene insufflata attraverso il pavimento ed è in parte ricircolata nella stessa biocella. L'aria di scarico è avviata alla biofiltrazione per il controllo degli odori. Attraverso il biofiltro viene quindi evacuata, sotto forma di vapore acqueo, l'acqua in eccesso presente nei rifiuti.

Per assicurarne il funzionamento ottimale, il biofiltro è dotato di un umidificatore dell'aria in ingresso e di un sistema di umidificazione superficiale della massa biofiltrante.



Vagliatura

Una volta completato il processo,il materiale viene estratto dalle biocelle e trasferito nel capannone dove sarà selezionato da un vaglio a tamburo rotante.La frazione del sottovaglio, dopo deferizzazione, viene riinviata nell'aia di maturazione per produrre RBM.Il sopravaglio è avviato alla produzione del CDR.



Ma tutto questo complesso quanti vantaggi mi può dare?


E’ MODERNO

E’ SICURO

E’ SOSTENIBILE

NON INQUINA

PRODUCE REDDITO

RIDUCE LA

T.A.R.S.U. DEL 35%
 
 
 
Questo tipo di impianti, dove realizzato,


non ha mai creato problemi alle colture e

agli allevamenti circostanti,

non hanno mai presentato episodi di

inquinamento del suolo o delle acque. ( se vedete nella figura sovrastante,
addirittura è situato vicino alle colture)
 
Per ulteriori info: Wikipedia-Trattamento meccanico biologico dei rifiuti

domenica 29 novembre 2009

Il Wireless (WiFi) e le sue funzioni

Il Wireless (senza fili) sono i sistemi di comunicazione tra dispositivi elettronici, che non fanno uso di cavi, invece i tradizionali sistemi sono le wired.

Le reti locali Wireless possono utilizzare come mezzo trasmissivo le onde radio, la luce infrarossa o i sistemi laser.


Le onde radio vengono utilizzate dalle reti tipo Wi-Fi cioè reti che devono coprire ambienti eterogenei dove le diverse postazioni da collegare non sono necessariamente visibili, infatti possono essere separate da muri o da intercapedini.

Le reti basate su infrarossi vengono utilizzate per collegare dispositivi visibili direttamente, sono lente e spesso utilizzano dispositivi dedicati infatti sono in disuso sostituite quasi totalmente dai dispositivi Bluetooth.

Le reti basate su Laser vengono utilizzate normalmente per collegare sottoreti costruite utilizzando altre tecnologie. Il Laser viene utilizzato per la sua elevata velocità di trasmissione. Un tipico esempio è il collegamento delle reti di due edifici vicini. Il laser ha il problema di essere sensibile alle condizioni esterne e alle vibrazioni infatti anche queste tipologie di dispositivi sono considerati in disuso e quasi sempre sostituiti da collegamenti via onde radio.

Un Access Point di tipo IEEE 802.11 può comunicare solitamente con 30 client situati in un raggio di 100 m. Tuttavia questa caratteristica varia a seconda di diversi fattori, il posizionamento, la presenza di ostacoli, l'interferenza con altri campi elettromagnetici, la potenza dei dispositivi. Per aumentare la distanza di trasmissione, esistono dei ripetitori che amplificano i segnali radio. In condizioni sperimentali, le reti wireless possono raggiungere una capacità di diversi chilometri.





Sicurezza wifi


Il problema principale delle reti senza filo è la sicurezza. I segnali radio, essendo diffusi nell'etere, possono essere intercettati senza difficoltà. Di conseguenza è necessario prendere contromisure di tipo crittografico per garantirne la riservatezza. Lo standard inizialmente proposto per questo compito era il WEP a 40 o 104 bit, ma la debolezza di questo protocollo, che lo rendevano molto poco sicuro imposero ben presto una sua sostituzione con il WPA, che utilizza una variante dell'algoritmo WEP a cui sono state rimosse le principali debolezze.

Il protocollo WPA2, ratificato nel 2004, si basa sull'algoritmo di cifratura l'AES che garantisce un'elevata sicurezza ma non è compatibile con le apparecchiature della generazione precedente.











Tipologia di reti


Esistono essenzialmente diverse tipologie di reti Wi-Fi e tra le più usate in ambito domestico troviamo:



Ad-Hoc mode












Infrastructure mode





 Le reti wireless  utilizzano  radiofrequenze, perchè i dispositivi non devono essere obbligatoriamente allineati e perchè viene utilizzata una frequenza molto più alta per impedire che il segnale sia disturbato. Il protocollo standard per la trasmissione via radiofrequenza viene chiamato IEEE 802.11 (IEEE è il nome dell'ente che ha dettato le specifiche del protocollo: Institute of Elettrical and Electronics Engineers).

Gli standard attualmente disponibili sono:



IEEE 802.11b: connessione a 11Mbps


IEEE 802.11g: connessione a 54Mbps


IEEE 802.11t: connessione a 108Mbps











venerdì 18 settembre 2009

Problema Chiavetta 3? Errore 619, no problem!



 

Esempio:


Huawei E156G

• HSDPA/UMTS (2100 MHz)
EDGE/GPRS/GSM (850/900/1800/1900 MHz)
• Download HSDPA fino a 3.6 Mbps1
• Dimensioni: 88x25,9x11,7 mm
• Peso 40g
• Supporto SMS
• Plug and Play
• Slot per scheda di memoria esterna MicroSD
sino a 4 GB
• Connettore per antenna esterna



Se installando la vostra chiavetta 3 successivamente alla connessione non va, ci sono diverse soluzioni:
-La Prima può essere che bisogna cambiare l’impostazione dell’APN in default “data card.tre.it” in “tre.it” ed impostarlo su predefinito e salvare.
-La seconda può essere che il vostro Firewall deve essere disattivato
-La Terza che ci sono problemi di rete temporanea e bisogna chiamare al numero verde 800.179.797

N.B. da ricordare sempre però che deve stare impostato a UMTS/HSDPA.






martedì 1 settembre 2009